Scegliere uno strumento di IA senza rischi per i tuoi dati: la checklist

Gli strumenti di IA si moltiplicano e molti team li adottano senza approvazione. Questa checklist in otto punti aiuta a scegliere con consapevolezza.

La checklist

  • Il contratto esclude l’addestramento sui tuoi dati?
  • Dove sono ospitati i dati, e possono uscire dall’Unione europea?
  • Il fornitore firma un accordo di trattamento conforme al GDPR (nuova scheda)?
  • Per quanto tempo vengono conservati i dati?
  • Gli accessi sono protetti da autenticazione forte?
  • Lo strumento consente di esportare e cancellare i dati?
  • Il fornitore pubblica le sue misure di sicurezza?
  • L’uso previsto è classificato a rischio dall’AI Act (nuova scheda)?

Le risorse ufficiali

L’ENISA (nuova scheda) pubblica analisi sulle minacce legate all’IA e il Garante Privacy (nuova scheda) indicazioni pratiche. La Commissione europea presenta il quadro normativo sull’IA (nuova scheda) e il ruolo dell’Ufficio europeo per l’IA (nuova scheda).

Quando preferire una soluzione interna

Dati sanitari, fascicoli legali, segreti industriali: in questi casi un’IA privata elimina il problema del trasferimento. Per l’adeguamento complessivo, vedi il nostro supporto sull’AI Act.

Domande frequenti

Le versioni gratuite degli strumenti di IA sono rischiose?

Spesso prevedono l’uso delle conversazioni per migliorare il servizio. Per uso professionale meglio un’offerta business o una soluzione ospitata.

Chi deve approvare gli strumenti di IA in azienda?

Idealmente una persona designata, insieme al DPO se presente. Un inventario aggiornato fa parte delle buone pratiche dell’AI Act.

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